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     Thailandia: pole di Quartararo
 
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BURIRAM. Per essere una gara dal finale già scritto - il favoritissimo Marquez che sul traguardo finisce davanti a Dovizioso, gli prende almeno altri 2 punti in classifica e festeggia con 4 gp d'anticipo il suo 8° titolo mondiale -, alla vigilia le emozioni non sono proprio mancate. Dopo la brutta caduta di venerdì, il Cannibale è finito di nuovo gambe all'aria e con lui altri top rider come Valentino e Quartararo, traditi pure loro da una pista piena di trabocchetti. Aggiungete l'umidità e quella pioggia canaglia che ha imperversato in mattinata, chissà domani: vuoi vedere che a Buriram (si corre alle 9 italiane) ci sarà qualche sorpresa?

Intanto, Marc dovrà fare i conti con la Yamaha e il giovane Quartararo, el Diablo nizzardo di sangue siciliano che - da rookie - ha conquistato la quarta pole della sua stagione col team Petronas. Il tema anticipa la rocambolesca trama del prossimo campionato, col catalano che sarà braccato dal giovane Fabio, dal maturo Valentino, da Maverick (Vinales) e probabilmente anche Franco (Morbidelli): i 4 moschettieri in sella alle M1 vogliono buttare giù dal trono il Re. Nelle qualifiche il francesino ha preceduto di poco più d'un decimo Marquez. Sì, nonostante gli acciacchi e gli spaventi, eccolo lì e col passo migliore di tutti: quando gli va male - ma deve proprio andargli male - parte dalla prima fila. Puntano tutti su di lui, in particolare gli scommettitori che da queste parti hanno un gran bel giro d'affari.

Il Cannibale è quotato a 2 e mezzo, poi c'è Dovizioso a 4 (Rossi a 10, però col pesarese non si sa mai). Ecco, il Dovi: sulla carta il circuito thailandese - ricco di accelerazioni importanti e brusche frenate - si dovrebbe adattare alla Ducati e dunque al forlivese, che tuttavia continua a raccontare come quest'anno la diversità di prestazioni delle Michelin abbia incrinato molte certezze. A proposito: il forlivese è un po' dietro, al via dalla terza fila col 7° crono. Se davvero vuole "rovinare la festa" al suo rivale catalano, come promesso, deve fare meglio.

La prima casella della seconda fila è di Morbidelli, notizia solare come questo ragazzo che meritava molto di più nella stagione: invece si è sempre trovato davanti il compagno di squadra, appena arrivato. "Ma Quartararo per me è uno stimolo", giura l'allievo preferito del Doc. Al suo fianco avrà due Rosse: la prima delle ufficiali, guidata da un Petrucci che pare aver ritrovato fiducia; quella targata Pramac dell'australiano Miller. La terza fila, si diceva: Dovizioso e chi? Valentino Rossi, che continua a migliorare ma anche ad essere il più lento dei piloti Yamaha. Forse il cambio di capomeccanico gli farà bene, ma dovrà aspettare metà novembre. Per ora prende più di un secondo (!) dal francese con la moto quasi satellite.

Ci sono poi le 2 Suzuki (Mir 8° e Rins 10°), ma anche la più sorridente Aprilia di Aleix Espargarò (12°), che qualche progresso effettivamente lo sta facendo ma cede una posizione al fratello Pol sulla Ktm. Sono rimasti fuori dalle Q2 uno sfortunato Bagnaia, 15° però davanti a Iannone, ancora una volta anonimo. Per il malinconico Lorenzo (19°) c'è la settima fila.

Griglia di partenza
1a fila

1. Fabio Quartararo (Fra) Yamaha 1'29"719 alla media di 182,7 Km/h
2. Maverick Vinales (Esp) Yamaha 1'29"825
3. Marc Marquez (Esp) Honda 1'29"931
2a fila
4. Franco Morbidelli (Ita) Yamaha 1'30"431
5. Danilo Petrucci (Ita) Ducati 1'30"522
6. Jack Miller (Aus) Pramac 1'30"597
3a fila
7. Andrea Dovizioso (Ita) Ducati 1'30"692
8. Johan Mir (Esp) Suzuki 1'30"735
9. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 1'30"741
4a fila
10. Alex Rins (Esp) Suzuki 1'30"778
11. Pol Espargaro (Esp) KTM 1'31"065
12. Aleix Espargaro (Esp) Aprilia 1'31"258 



 
 

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