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     Phillip Island: troppo vento, stop prove
 
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PHILLIP ISLAND. La Direzione gara sposta le qualifiche del GP d'Australia a domenica a causa del forte vento. Riunione immediata dei piloti e decisione all’unanimità: oggi non si torna più in pista, le qualifiche sono rinviate a domani. Forse, però: ovviamente dipenderà dalle condizioni meteo, perché anche domani potrebbe essere simile a oggi. Se non si potranno disputare le qualifiche, la griglia di partenza verrà stabilita con i tempi delle libere. In pratica con quelli delle FP2, perché nelle FP3 nessuno ha potuto migliorare le prestazioni di ieri, proprio a causa del vento.

Dopo che le qualifiche della Moto3 e della Moto2 erano state disputate, pur tra qualche difficoltà, i piloti della MotoGP sono entrati in pista per le FP4, ma si è capito subito che le condizioni erano proibitive: Miguel Oliveira, pilota KTM, impostando la velocissima curva uno, è stato spostato di un paio di metri sulla sinistra da una folata di vento.

Oliveira è finito con entrambe le ruote sull’’erba, mentre era ancora dritto, è stato in sella in qualche modo per qualche secondo, per poi cadere rovinosamente. Fortunatamente, pare, non si sia fatto nulla, ma la sua caduta ha fatto capire ancora meglio quanto fossero pericolose le condizioni.

Si è andati avanti ancora qualche minuto, fino alla giusta esposizione della bandiera rossa. I piloti si sono immediatamente riuniti negli uffici della Dorna ed è stata presa all’unanimità la decisione più logica. Per domani non ci sono certezze: bisognerà aspettare e vedere quanto vento ci sarà.

Moto3: Dalla Porta Sesto
In Moto3, in pole position c’è Marcos Ramirez, con Aron Canet secondo e Albert Arenas a completare la prima fila. Sesto posto per Lorenzo Dalla Porta: per conquistare matematicamente il mondiale già domani, Lorenzo deve chiudere il GP con 4 punti in più di Canet.

In Moto2, pole position di Jorge Navarro, davanti a Brad Binder e Luca Marini, con Fabio Di Giannantonio quarto.

Qualifiche dopo il warm-up
In questi istanti è stato ufficializzato il nuovo programma per domani, domenica 27 ottobre 2019. La giornata incomincerà con il warm-up della Moto3 alle 8:50 (ora locale), quindi alle 9:20 il warm-up della Moto2 e alle 9:50 quello della MotoGP. A seguire le qualifiche: Q1 alle 10:20 e Q2 alle 10:45.

A proposito dell'interruzione delle prove, Marc Marquez è tra i piloti convinti che si potesse continuare a correre. Così il pilota spagnolo si è espresso sulla decisione della Direzione gara di spostare le qualifiche a domenica: "Dal mio punto di vista in Safety Commission vanno discussi due punti: se è possibile correre e il livello di rischio. Era possibile girare in pista. lo abbiamo fatto fino alla caduta di Oliveira ed eravamo solo un secondo più lenti del normale, quindi correre non era una cosa così anomala. Però resta il fatto che il rischio era molto elevato più per la velocità che per il vento e per la combinazione di vento e velocità su questo circuito. In Commissione ho espresso la mia opinione: si poteva correre così come avevamo fatto fino a quel momento, anche se il rischio era molto elevato".

Zarco: "Avrei continuato"
"La maggior parte dei piloti non voleva correre. L'asfalto era in buone condizioni, non come Silverstone. Forse, se Oliveira non fosse caduto, saremmo ripartiti. Di sicuro non puoi guidare in modo normale, in queste condizioni, ma almeno ci provi. Io avrei continuato".

Espargaró: "Le condizioni delle FP3 erano peggiori"
"Le condizioni erano pessime, questo è sicuro. C’era un vento incredibile, ma non più come le FP3, quando io ho girato per 15 giri e nessuno mi ha fermato. Tutti abbiamo girato, e nessuno ci ha detto niente. Abbiamo fatto le prove, e c’era più vento che nelle FP4. Abbiamo tante macchine che misurano il vento, e ce n’era di più. Poi nelle FP4 siamo entrati tutti, e quando è caduto Oliveira tutti si sono spaventati, ma tutti stavano girando in pista. Voglio dire: quando tu vedi che qualcosa è pericoloso, stai nel box, non giri. Quando le condizioni sono miste, per esempio, si rimane ai box. Invece i piloti stavano girando in pista. Possiamo dire che le condizioni erano pericolose, abbiamo girato qua con più vento, e tutta la gente stava girando in pista. Voglio dire: se fosse stato molto pericoloso, la gente sarebbe rimasta ai box, non avrebbe girato in pista, invece in quel momento tutti avevano fatto 10 giri".

 

 



 
 

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