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     Sepang: finalmente Vinales e Yamaha
 
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SEPANG. Non poteva perdere anche questa volta la Yamaha, non dopo avere dominato per tutto il weekend tra prove libere e qualifiche di Sepang, con tutti i suoi 4 piloti sempre nelle posizioni di vertice. E, finalmente, verrebbe da dire dopo le incompiute delle ultime gare, alla fine vittoria è stata. Con Maverick Vinales, il pilota che tutti accreditavano come il favorito della vigilia e che questa volta non ha tradito. Era stato un grande fino a tre curve dalla fine una settimana fa a Phillip Island, prima di cadere nel tentativo disperato di controbattere a Marquez che lo aveva passato all'inizio dell'ultimo giro. Non ha sbagliato nulla in Malesia, davanti fin dal primo giro a dettare un ritmo forsennato che nessuno è stato in grado di replicare.

Nemmeno Marquez ha potuto farci nulla, e alla fine si prende forse anche più di quanto potesse sperare: 2° in una gara solitaria nella terra di nessuno tra Vinales, Andrea Dovizioso e Valentino Rossi, che per oltre metà gara si sono giocati il terzo gradino del podio. L'ha spuntata Dovi, che può ringraziare la maggior potenza della sua Ducati. Il Dottore le ha provate tutte per batterlo nel misto, senza però mai riuscirci. Gran gara comunque la sua, a dimostrazione che quando la sua M1 è competitiva lui c'è sempre. 

Deludono invece i due padroni di casa, Fabio Quartararo (partenza orribile la sua dalla pole) e Franco Morbidelli, che dalla prima fila del via si devono accontentare rispettivamente del 7° e 6° posto alle spalle della Suzuki di Alex Rins. Chiudono i 10 Jack Miller, Danilo Petrucci e Joan Mir, reo di avere atterrato nel finale un ottimo Johann Zarco, che alla sua seconda gara in Honda stava viaggiando in una ottima 8a posizione. Male anche Francesco Bagnaia, che aveva illuso nelle prove ma ha pagato psicologicamente la caduta di sabato per chiudere 12°. Brutto risultato ancora, come ormai da abitudine in questa stagione, per Jorge Lorenzo: è solo 14°.



 
 

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